Il treno della felicità

IL TRENO DELLA FELICITA’

I  “bambini della montagna”   anticiparono di poco  il più imponente flusso di bambini di  Roma, Cassino, Terracina e Napoli che giunsero in Emilia Romagna nel 1946 e 1947: convogli di treni speciali che, a scaglioni di quasi mille per volta, trasportarono i bambini verso nord.

In Ciociaria,  a Cassino, ma anche a Napoli, in Puglia e Basilicata il drammatico spettacolo di case distrutte era impresso negli occhi dei bambini.  Qualcuno sentì il dovere di liberare gli occhi e l’animo di questi bambini dagli incubi delle macerie, della povertà, del dolore. Quel “qualcuno” furono soprattutto  donne e madri.

 

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