La piazza
La chiamiamo “piazza”, anche se in realtà è uno spazio allungato con orientamento sud/nord, e non uno spazio “disegnato” come le piazze rinascimentali.
Qui, sul lato est, vi sono gli edifici rappresentativi, come il castello e chiesa; di fronte vi sono gli edifici ad uso privato, ove erano botteghe e residenze.
Negli anni la piazza è stato il cuore pulsante della nostra città, e ne sono testimonianza i tanti racconti, recenti ma anche più antichi, e immagini.
Le politiche di conservazione dei centri storici attuate nella nostra regione a partire dagli anni ’60/70 del secolo scorso hanno portato a un progressivo svuotamento dei nuclei storici, favorendo l’espansione delle periferie.
La gran parte della popolazione non ci abita più da tempo dentro le mura, e le attività artigiane e commerciali sono state trasferite fuori le mura, in zone più facilmente accessibili alle auto, in locali più grandi.
Tuttavia la città “dentro le mura” resta per molti il simbolo della propria cittadinanza: “andare a Soliera” significa ancora per molti dire che si va nel “centro storico”.
Oggi questo spazio è oggetto di riqualificazione, nuove attività si stanno aggiungendo alle poche superstiti, e auspichiamo che questo sia l’avvio di una rivitalizzazione permanente del cuore della nostra città!

Scopriamo insieme la piazza
a cura di Azzurro Manicardi
La piazza principale di Soliera diventa ogni giorno più attraente.
È la nostra piazza, una presenza che riconosciamo e ci accoglie appena oltrepassiamo il voltone.
Come tutte le cose che ci circondano, anch’essa e le contrade dentro le mura, hanno subìto mutamenti importanti col passare del tempo, non tanto a causa di alterazioni delle strutture e degli spazi edificati, che sono rimasti più o meno simili a quelli del passato, quanto per i cambiamenti dei nomi e della destinazione d’uso.
Infatti se osserviamo una fotografia della piazza all’inizio del secolo, la riconosciamo senza difficoltà, come riconosciamo con piacere una nostra vecchia antenata in posa ieratica in piedi davanti al fotografo.
Si racconta che...
Piazza Sassi n.6
Enrico Poppi, Daniele Zironi, Erik Zombini
Sono le idee quelle che migliorano la vita di ognuno di noi, quelle che realizzano i sogni e li proiettano in un futuro ricco !!
In alto i calici...”cin -cin”alla salute!!
Un gelato da Valiero
Davide Guaitoli
Soliera estate 1980 - Il profumo del gnocco fritto del Bar Ufo sveglia il centro di Soliera.
Al Cinema Italia stanno cambiando le locandine, domenica c’è “Grease”.
Una manciata d’anni dopo la guerra
Ruggero Morselli & co.
Una manciata d’anni dopo la guerra, nella seconda metà degli anni ’50, i paesi erano tutta un’atmosfera di valori, rispetto e soprattutto solidarietà umana
La volpe dagli occhi di vetro
Guido Malagoli
No, non potevo credere che fosse vero! Il cartello era chiaro: Ci siamo trasferiti al n.15. Com’è possibile che la storica bottega di merceria dei Ferrari, antica di ben centoquindici anni, si sia trasferita?
Effluvio
Luisella Vaccari
Soliera è un paese dove un mese all’anno cammini su un tappeto dorato, come dorata è la pioggia.
Il balcone
Guido Malagoli
La bandiera inglese è davvero improponibile, una specie di croce sbilenca cucita a mano, senza garbo però necessaria.
Pagare a credito (a spèta)
Azzurro Manicardi
Anche a Soliera il ritorno delle mondine dal Piemonte era atteso dalle famiglie e dagli esercenti dei negozi alimentari, perché col denaro guadagnato si provvedeva a saldare il debito contratto nei mesi invernali e annotato nei “libretti” di credito.
La cuntrèda ed mez
di Carla Montanari
E tutte queste vite che lambivano la tua, vite spesso scomode e difficili, non ti pesavano, creavano invece una specie di corazza che non era indifferenza ma la semplice accettazione di quello che è.
Esploriamo...
Inaugurazione Cinema Italia – Una giornata in piazza
La Compagnia del Turtel - "Una giornata in piazza", in occasione dell'inaugurazione del Cinema Teatro Italia. Soliera, dicembre 1997.
’na fòla bèla, longa, colorèda…
Guido Malagoli
Testo "’na fòla bèla, longa, colorèda…", di Guido Malagoli.
Il balcone di Casa Lugli
Azzurro Manicardi
Nota storica sul balcone di Casa Lugli, di A. Manicardi.
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