La piazza
La chiamiamo “piazza”, anche se in realtà è uno spazio allungato con orientamento sud/nord, e non uno spazio “disegnato” come le piazze rinascimentali.
Qui, sul lato est, vi sono gli edifici rappresentativi, come il castello e chiesa; di fronte vi sono gli edifici ad uso privato, ove erano botteghe e residenze.
Negli anni la piazza è stato il cuore pulsante della nostra città, e ne sono testimonianza i tanti racconti, recenti ma anche più antichi, e immagini.
Le politiche di conservazione dei centri storici attuate nella nostra regione a partire dagli anni ’60/70 del secolo scorso hanno portato a un progressivo svuotamento dei nuclei storici, favorendo l’espansione delle periferie.
La gran parte della popolazione non ci abita più da tempo dentro le mura, e le attività artigiane e commerciali sono state trasferite fuori le mura, in zone più facilmente accessibili alle auto, in locali più grandi.
Tuttavia la città “dentro le mura” resta per molti il simbolo della propria cittadinanza: “andare a Soliera” significa ancora per molti dire che si va nel “centro storico”.
Oggi questo spazio è oggetto di riqualificazione, nuove attività si stanno aggiungendo alle poche superstiti, e auspichiamo che questo sia l’avvio di una rivitalizzazione permanente del cuore della nostra città!

Scopriamo insieme la piazza
a cura di Azzurro Manicardi
La piazza principale di Soliera diventa ogni giorno più attraente.
È la nostra piazza, una presenza che riconosciamo e ci accoglie appena oltrepassiamo il voltone.
Come tutte le cose che ci circondano, anch’essa e le contrade dentro le mura, hanno subìto mutamenti importanti col passare del tempo, non tanto a causa di alterazioni delle strutture e degli spazi edificati, che sono rimasti più o meno simili a quelli del passato, quanto per i cambiamenti dei nomi e della destinazione d’uso.
Infatti se osserviamo una fotografia della piazza all’inizio del secolo, la riconosciamo senza difficoltà, come riconosciamo con piacere una nostra vecchia antenata in posa ieratica in piedi davanti al fotografo.
Si racconta che...
Il centro storico-di tutto un po’
Costante Salardi
Il bar era l’unico luogo di aggregazione e contatto fra generazioni dove i ragazzi crescevano ascoltando le storie degli adulti e degli anziani che li facevano riflettere e maturare contenendo la loro irrequietezza giovanile.
Alba in piazza
Guido Malagoli
Fa fresco sulla pelle stamattina, c’è una nebbia leggera e un baffo di luna. Sarà capitato anche a voi di aspettare una corriera che non arriva, un amico in ritardo, il pullman per una gita.
Anche se non abito più qui …
Luisella Luppi
Anche se non abito più a Soliera da molti anni, la mia infanzia ed adolescenza sono legate al mio paese natio.
La piazza e la gente
Guido Malagoli
Adesso non ci sono più scuse. La piazza, rinnovata con lastre del pavimento tutte uguali, i lampioni di ghisa e le nuove geometrie, non solo è bella, ma sembra più ...
La fontanella (il pompino)
Luisella Vaccari
“Allora cosa aspetti? E’ quasi mezzogiorno, c’è da andare al pompino!”
Che paranoia! Tutti i giorni d’estate, quando i giochi erano più belli e avvincenti, alle undici e mezzo bisognava tornare a casa per andare al pompino a prendere l’acqua.
Quasi cento anni in via Garibaldi
Lia Andreoli
A Soliera in via Garibaldi c’è una casa a due piani, con giardino in discesa sul davanti, chiuso da un grande cancello.
Un tempo, per aprirlo, infilavo semplicemente una mano fra le due ante e sollevavo un martelletto.
Un vestito giallo color del sole
Marzia Oliani
Ma che flash … ma come? Chi non ricorda la Coop sopra il negozio di Aladino sport?
Credo fosse il mio sogno proibito entrare là, carrelli pieni di vestiti bellissimi, accessori e tanto altro per l’abbigliamento,
Il palazzone
Marisa Zanini
Il grande palazzone di Soliera, l’unico a otto piani sovrasta e domina su tutti gli altri edifici del paese che al massimo arrivano a due o tre piani.
Esploriamo...
Non è stato trovato nulla.






























