Un gelato da Valiero
Davide Guaitoli
Soliera, estate 1980.
Il profumo del gnocco fritto del Bar Ufo sveglia il centro di Soliera.
Al Cinema Italia stanno cambiando le locandine, domenica c’è “Grease”.
In piazza Aladino apre il negozio e mette in evidenza i nuovi Big Jim e i soldatini Atlantic, mentre nell’altra vetrina espone le scarpe Valsport appena arrivate che ti venderà anche se non ne hai bisogno.
La pasticceria di Giovannino è ancora chiusa, la Maura è puntuale nel suo Tabacchino.
L’Igea ha in vetrina giochi le cui scatole sono leggermente sbiadite perché non riesce a venderli, ma forse è lei stessa a non volerlo perché quella vetrina è bella così.
L’odore di caffè del Bar Centrale ti mette buonumore, la piazza è pronta per dare vita al paese e aspetta i primi motorini che passeranno proprio di lì.
Poco distante Gabriele canta mentre prepara i pomodori e le patate ad una signora, nella stessa via dal forno Borelli esce un odorino di pizza e di pane caldo che ti invoglia ad entrare.
Il chiosco di Bigarelli è aperto già da un paio d’ore, è uscito il nuovo numero di Alan Ford e dell’Uomo Ragno, mentre su Dolly e Cioè ci sono in regalo gli adesivi di Miguel Bosè.
Primo ci aspetta al Parco Nuovo.
Dal parcheggio del Medusa si sente “Stella stai” di Tozzi … che siano già arrivati i baracconi?
Non resta che aspettare che apra anche Valiero …
