Circolo Culturale Il Mulino
Fabrizio Malavasi

Nei primi mesi del 1983 il “fermento” giovanile solierese, preso atto della mancanza di spazi, sia fisici che culturali, prende l’aspetto di un circolo culturale.
All’epoca nascevano in molte parti d’Italia circoli culturali pensati come luoghi dove svagarsi, ma soprattutto dove esprimersi; nascevano anche le prime birrerie, luoghi molto diversi dai bar e molto diversi dai ristoranti, luoghi in cui lo spazio si dilatava in parole e giochi di sguardi, dove le “compagnie” eleggevano il proprio punto di ritrovo…
I promotori sono per la prima volta i ragazzi, al di là della provenienza ideologica o culturale, i ragazzi di piccoli comuni come Soliera che si sentono e sono isolati perchè gran parte delle iniziative e dei punti di incontro sono nelle città più grandi.
Si immagini Soliera nei primi anni ottanta senza la mobilità di oggi, senza la comunicazione dei social, Modena e Carpi si conoscono perchè lì si va a scuola e in poche altre occasioni legate spesso alle esigenze dei piu grandi.
Insomma al di là dei circoli politici, della vita di parrocchia e dell’attività sportiva non c’è altro. Allora ci si incontra, ci si conosce e si capisce che si hanno esigenze molto simili e che bisogna fare qualcosa per i nostri coetanei…

Si fanno progetti, c’è chi sa destreggiarsi con i panini, chi suona, chi dipinge, chi vorrebbe compagni di gioco da tavolo, chi ha voglia di vedere film in compagnia… così si decide di fare nascere il circolo culturale il Mulino.
E’ proprio in quel periodo che l’amministrazione comunale progetta di utilizzare l’ex mulino di via Grandi e via Nenni per far nascere il centro culturale di Soliera dove collocare la biblioteca e tutte
le attività ludico culturali del paese.

L’amministrazione scrive ai cittadini una lettera in cui racconta il progetto e chiede ai cittadini se hanno idee in merito, i giovani chiamano il circolo “ Il mulino” con l’evidente intento di ambire ad uno spazio nel futuro contenitore.
Anzi, alcuni di noi entrarono nel cantiere del mulino in ristrutturazione per prendere le misure e suggerire al comune dove mettere un attacco per l’eventuale insediamento di una birreria (a memoria direi che fu presa in considerazione la cosa e l’attacco si dovrebbe trovare all’ultimo piano).


Alla fine del 1982 il circolo si insediò, si fece uno statuto, una tessera, si elesse un consiglio direttivo e un presidente… insomma si faceva sul serio.

Nel febbraio del 1983 per un breve periodo nei locali dell’ex coop di consumo (attuale Banca Popolare dell’Emilia in via IV novembre) presero vita serate di film, giochi di società, mostre di pittura, molte chiacchere, il tutto con birra e panini, tutto un po sperimentale ma di una genuinità speciale, quella dei ragazzi e delle ragazze che volevano esserci, partecipare, dare un segnale,ecc…

Non ho un ricordo preciso del come il tutto finì, un po’ forse perchè il centro culturale del comune tardava ad essere pronto, un po’ perchè si cresce e si hanno possibilità di mobilità maggiori, o anche perchè il mondo intorno si modifica e nascono altre esigenze.

 

 

21 gennaio 2021

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