Il cappuccino delle suffragette
Luisella Vaccari

Non si era mai vista una cosa simile: delle donne che, uscite dalla Prima Messa, andavano al bar, e non a banco ma sedute a tavolino … come gli uomini!
Le donne quando uscivano da messa andavano a casa di buon passo perché dovevano “mettere su” il brodo.
E invece da quel giorno si cambiò, il brodo si poteva fare con la pentola a pressione.
Fu mia madre che propose: ”Perché non ci fermiamo un attimo dalla Sonia a prendere un cappuccino?”
L’attimo pian piano si dilatò, la messa finiva alle otto e la riunione si protraeva fin verso le nove.
Le affezionate erano cinque o sei, mi ricordo che c’era mia madre, la Leda, la Mirella, la signora Fermani moglie del Maresciallo e Presidente delle donne di Azione Cattolica, cosa che conferiva al consesso anche il crisma della legalità.
Oggi forse questa cosa fa sorridere, ma agli inizi degli anni ‘60 quel tavolino fu un segnale di autonomia e libertà.
Anche se Manetta, da dissacratore qual era, lo definì “il tavolino delle Pie Donne”!

2 dicembre 2020

Progetto finanziato nell’ambito del Bando progetti eventi ed attività culturali promosso da Fondazione Campori
con il sostegno di Comune di Soliera e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Università libera età Natalia Ginzburg a.p.s. · Comitato di Soliera · via Berlinguer 201 · 41019 · Soliera (MO) C.F. 94064020368
Privacy policy · Cookie policy

Design justnow!