Altrove
Annuska Raimondi
Andrea era solo in ufficio e stava pensando a sua madre che qualche giorno prima aveva espresso il desiderio di scrivere ad un ragazzo che abitava in un “altrove” lontano e sconosciuto: la Bielorussia e che una volta, quando aveva appena 10 anni, era stato ospite della sua famiglia per tutto il mese di settembre.
Oltre ad aver frequentato la scuola per una decina di giorni insieme ai ragazzi suoi coetanei del paese, aveva potuto fare esami e analisi per verificare come stesse la sua tiroide dopo il tragico incidente di Cernobyl.
Era molto tenera sua madre con questo bambino e ancora si commuoveva quando pensava al suo Ilya con il quale aveva tante volte giocato e cantato canzoni russe e italiane.
Era un bambino bellissimo, biondo con gli occhi azzurri, molto educato e affettuoso: tutte le sere chiamava sua madre prima di dormire perché voleva il bacio della buonanotte, e lei era felice.
Andrea stava pensando di fare un regalo a sua madre, una sorpresa che lei avrebbe sicuramente gradito. Con il consenso di suo padre voleva chiamare Ilya e ospitarlo a casa dei suoi genitori , come tredici anni prima, anche se ormai era un adulto.
4 dicembre 2020
