Pagare a credito (a spèta)
Azzurro Manicardi

Anche a Soliera il ritorno delle mondine dal Piemonte era atteso dalle famiglie e dagli esercenti dei negozi alimentari, perché col denaro guadagnato si provvedeva a saldare il debito contratto nei mesi invernali e annotato nei “libretti” di credito.
Fare la spesa col libretto (a spèta – cioè aspettando di pagare) era una pratica molto diffusa prima e durante la guerra. Nei mesi invernali, quando il capofamiglia non poteva lavorare per motivi climatici o per disoccupazione, la famiglia si trovava senza reddito e per mangiare bisognava instaurare una economia familiare contando sul credito del bottegaio più vicino, il quale, conoscendola, poteva concedere fiducia.


Sul libretto giornaliero veniva registrato a matita copiativa l’importo della spesa (non esisteva la penna biro e la penna con l’inchiostro era troppo ingombrante e laboriosa).
Un secondo libretto, identico, era tenuto dal cliente.
I debiti venivano poi pagati ratealmente a partire dalla primavera e saldati verso l’autunno successivo, quando stava per cominciare il nuovo ciclo a credito.

Nel 1949 le mondine di Soliera, che partivano a gruppi organizzati dal Sindacato per il Piemonte, partendo con autocorriere dalla piazza, furono protagoniste, come comparse, nella produzione del film “Riso amaro” del regista Giuseppe De Santis, tanto che la prima proiezione nazionale avvenne al Cinema Italia di Soliera con la presenza di Carlo Lizzani, aiuto regista.

2 febbraio 2021

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