Solidarietà internazionale a Soliera
Massimo Valentini

All’inizio degli anni 90 contestualmente alla dissoluzione della Jugoslavia iniziarono una serie di atroci conflitti dall’altra parte dell’Adriatico con drammatiche conseguenze sulle persone della penisola balcanica.
Di fronte a tanta tragedia anche la Comunità Solierese inizio ad attivarsi attraverso la Croce Blu locale e l’ANPAS regionale per cercare di alleviare le sofferenze indotte da questa immane tragedia .
I primi viaggi con aiuti umanitari oltre Adriatico furono organizzati a partire dal 1994 e videro l’impegno dei volontari sulle coste della Croazia dove in quel periodo vi erano molti profughi provenienti da Vukovar (ma non solo), in particolare portavamo aiuti in un istituto per anziani a Vodice ed in un orfanatrofio a Sibenik.
Durante uno di questi viaggi, nell’isoletta sull’Adriatico di Prvic Luka in una struttura per rifugiati ci incontrammo con un ragazzino di 14 anni senza un braccio e senza una gamba persi sotto i fili dell’alta tensione durante un bombardamento.
Questo ragazzino si chiamava Semir originario della Bosnia Occidentale e la comunità Solierese avrebbe poi avuto la possibilità di conoscerlo ed apprezzarlo direttamente a più riprese durante i suoi soggiorni nella nostra provincia.
Nacque infatti in quel momento l’idea di organizzare interventi sanitari rivolti ai ragazzi rimasti vittime della guerra ed una serie di comuni, tra i quali Soliera, Modena Castelfranco Emilia , Formigine si attivarono di concerto con le varie associazioni lo-cali delle Pubbliche assistenze per organizzare delle realizzazioni di protesi, tutto questo avvenne prevalentemente presso il centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio nel Bolognese .
Il primo dei ragazzi a cui vennero realizzate le Protesi fu proprio Semir, il quale si trovò così a frequentare la comunità Solierese già a far tempo dalla fine del 1995 (gli accordi di Dayton per la fine del conflitto nella ex Yugoslavia erano appena stati siglati).
Semir tornò a Soliera più volte per la revisione delle protesi, nel 2000 e nel 2005 (quando attraverso il Gruppo genitori figli Con handicap prestò la propria attività a favore delle biblioteca comunale ) lasciando un ricordo di umanità e simpatia tuttora vivo nei ricordi dei tanti Solieresi che ebbero la fortuna di conoscerlo.

27 febbraio 2021

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