Andare al Mulino
Marzia Oliani

C’è un proverbio che dice “chi va al mulino si infarina”… ebbene la farina di cui vi voglio parlare è una polvere magica, perché ha il potere di contagiarti nel profondo del cuore e dell’anima, e questo è quello che è successo a me da quella sera in cui entrai nella sede del “Mulino” di Soliera cioè quel centro polivalente adiacente al centro storico in cui venivano svolti corsi di ogni genere, lingue straniere, arte, pittura, scrittura, ecc. ecc.
In quel tempo, e parliamo dell’anno 2011, stavo elaborando il lutto per la perdita di mia madre, periodo dolorosissimo!
Una mia cara amica mi disse “Vuoi venire a fare un corso di scrittura con me?”
“Chi? Io? No, no assolutamente, anche perché io non so scrivere bene, sai che a scuola ero una frana e il mio massimo dei voti era sempre 6 o al massimo 7!”
Luciana la mia amica molto caparbia insistette così tanto che mi convinsi a partecipare.
Quella sera le trovai là, sedute in semicerchio con Daniela la prof del corso di scrittura autobiografica della Lua (Libera Università di Anghiari) e mi piacque subito l’ambiente di accoglienza che loro stesse avevano creato; mi sedetti timidamente anch’io con loro e seguii la lezione con grande interesse e con la curiosità di una adolescente che scrive sul suo diario segreto!

Sentivo quel caldo buono che mi avvolgeva tutta , sensazione che ancora oggi provo quando scrivo di me e di ciò che vivo! Sento ancora il profumo di pane cotto (di fianco a noi c’era il forno Bergamini) che arrivava nella stanza e ci inebriava di sazietà di mente e di corpo.
Vedo anche quella luce soffusa che fa intravedere i nostri volti sorridenti ed entusiasti di essere là, al Mulino! Luogo apparentemente privo di stimoli e vuoto, ma se rammento il nostro vissuto … ecco allora che posso fare di quel luogo un ambiente magico, dove la “polvere di scrittura” ci tocca e ci avvolge tutte, eccoci insieme per scambiarci le nostre storie di vita, che ci appartengono e che custodiamo dentro ognuna di noi con grande amore, rispetto e cura assoluta!
E allora voglio regalare a tutti voi un petit onze ( piccolo undici) forma poetica che in undici parole descrive il luogo, la persona, l’ambiente, l’oggetto, l’animale, ecc. ecc. questa forma poetica l’ho imparata ai corsi di scrittura del mulino)
MULINO
LUOGO INTERESSI
PERSONE DIVERSE INCONTRANO
SGUARDI PASSIONI VISSUTI SCAMBIO
CRESCITA
Ancora oggi sono felice di far parte di questo gruppo (Scrivere sull’argine), siamo cresciute, proprio perché le nostre storie le abbiamo elaborate e risolte scrivendole, ci hanno arricchito e ci hanno fortificato, restituendoci un grande senso di autostima reciproca e di grande valore umano! Siamo partite da là, da quel Mulino che oggi è chiuso, ma che non vede l’ora di essere riaperto per scoprire nuovi talenti che portano una ventata di crescita nel paese e nel futuro che ci attende!

 

>>“Il Mulino”<< nota storica di Azzurro Manicardi.

>>“Laboratorio di scrittura autobiografica”<< Università Libera Età Natalia Ginzburg.

>>“Io e le altre”<< percorso di scrittura “Dall’autobiografia al racconto”.

>>“Scrivere sull’Argine”<< percorsi di formazione basati sulla scrittura nei Comuni delle Terre d’Argine.

 

18 gennaio 2021