Il Mulino Centro Culturale Polivalente
Marisa Zanini
Al Mulino incontrai Annuska Raimondi. Una signora con una grande chioma di ricci biondi,le guance paffute e rosa come le labbra sempre atteggiate al sorriso.
Era la segretaria dell’associazione culturale Natalia Ginzburg di Soliera, da anni grande fautrice delle attività pubbliche a scopo culturale nel paese. Avevo letto un volantino e qualcuno mi aveva parlato di un corso di scrittura. Il corso era appena iniziato,ma lei si fece portavoce con la tutor e riuscì a farmi partecipare anche a corso iniziato,il costo era proprio irrisorio, ero curiosa e attratta da questa nuova esperienza. La sede era a piano terra, la grande entrata spoglia introduceva a un locale con una scrivania e tante sedie, un ripiano calpestabile a cui si accedeva con tre gradini ospitava un vero pianoforte nero. Ero stata in quelle stanze qualche anno prima quando mio figlio aveva circa dieci anni, lo avevo iscritto a un corso di chitarra sperando di appassionarlo alla musica. Non ero più entrata da allora e non capivo l’attinenza del nome “il mulino” col luogo. Nello spazio antistante c’era un pozzo chiuso, forse ornamentale, ma del tutto simile a uno vero, sicuramente non utilizzato come tale che non suggeriva alcun indizio della antica presenza di un mulino nell’edificio precedente.
Ho frequentato quel corso di autobiografia in un momento molto travagliato della mia esistenza. Ebbi la fortuna di conoscere Daniela, la docente del laboratorio,ma anche di incontrare le altre corsiste: Marzia, Susy, Morena, Angela, Annarita, Luciana, Franca e Caterina e successivamente Luisella . Insieme a loro ho trovato beneficio al mio malessere superando meglio quel periodo e trovando accoglienza nel gruppo. Via via da quel laboratorio è nato un gruppo affiatato che condivide amicizia, collaborazione e condivisione, scambiandosi una sensazione di caldo buono che nasce dal comune entusiasmo per creare occasioni di scrittura, spettacoli di lettura e musica rivolte ad un pubblico paesano e molto altro.
Il nostro faro è stato per anni Annuska,ma anche tutte le altre hanno portato nel gruppo i loro talenti e siamo diventate “le ragazze del semicerchio”, le RDS. Durante i laboratori eravamo sedute in semicerchio attorno alla nostra tutor per sentirci più coinvolte e poterci vedere in viso oltre che ascoltare meglio i nostri pensieri scritti e condivisi. Col tempo è nato anche un logo che ci definisce ancora meglio “Scrivere sull’argine”riferito al nostro territorio che introduce e presenta ogni anno il suo ricco programma di laboratori di scrittura autobiografica, narrativa e poetica. Tutti i laboratori sono tenuti da insegnanti diplomati alla LUA ( libera università dell’autobiografia di Anghiari) rivolti dapprima alla cittadinanza solierese e poi allargati all’interesse dei comuni limitrofi con grande e crescente interesse.
Nel 2016 con la magistrale regia di Luisella e il faticoso lavoro di Daniela sui testi, siamo riuscite a portare sul palco del mulino ben quattro spettacoli che avevamo inaugurato al teatro cinema Italia negli anni precedenti. Tutti gli spettacoli sono ricavati dagli scritti autobiografici delle partecipanti ai corsi.
I titoli erano :”Perché non resti un’idea”,”Tutti gli uomini di Gemma”, “Gemma e il suo viaggio”,” I colori delle parole” realizzati in collaborazione con la scuola di pittura di Soliera ,musica e riproduzioni fotografiche. Ricordo con tenerezza che durante gli spettacoli scorreva adrenalina pura per l’ansia della prestazione a cui non eravamo abituate. Tutte volevamo fare bella figura e dare il meglio,nessuna di noi era attrice o lettrice di professione e nemmeno per diletto.
Grazie alla nostra Luisella è andato sempre tutto bene; i tempi rispettati, le pause musicali, le proiezioni di filmati e foto sullo sfondo preparati da altre figure non marginali. Alla fine delle rappresentazioni c’era sempre il nostro momento di gloria con il saluto dei presenti nel pubblico e, nelle retrovie, si svolgeva il festeggiamento con un brindisi e torte preparate da qualcuno di noi accompagnate da foto e abbracci e un omaggio floreale da portare a casa come ricordo della nostra esuberante partecipazione. Nel backstage si creava sempre uno spirito solidale di gruppo che ci teneva unite, ognuna col suo compito e il suo ruolo, ognuna dava il suo contributo per la riuscita del progetto. Anche il buffet offerto al pubblico alla fine era preparato da noi e ci consentiva di sentire l’umore, sapere come eravamo andate, fra le chiacchiere, una fetta di torta, un salatino e un bicchiere di vino .
Nella stessa sede si sono aggiunti col tempo altri relatori e corsisti, come Ivana Palmieri, Emanuela Corradini , il prof Todesco, il prof Zulato durante le cerimonie di apertura e chiusura dell’anno accademico della Natalia Ginzgurg.
Per alcuni anni in quelle stanze si sono svolti interessanti corsi di storia dell’arte tanto cari ad Annuska e le sue lezioni di Filosofia.
Ogni anno le stanze attrezzate ospitano anche la mostra della scuola di pittura di Soliera durante i giorni della fiera di San Giovanni il 24 giugno, mentre al piano di sopra con entrata laterale indipendente c’è uno spazio dedicato ai giovani che ho sentito varie volte scorrazzare per le scale e nei corridoi interrompendo l’atmosfera silenzio-sa e assorta dei nostri laboratori come un risveglio alla realtà.
>>“Il Mulino”<< nota storica di Azzurro Manicardi.
>>“Gemma e il suo viaggio”<< Le ragazze del semicerchio – 17 marzo 2013.
>>“Tutti gli uomini di Gemma”<< Le ragazze del semicerchio – 16 marzo 2014.
>>“Laboratorio di scrittura autobiografica”<< Università Libera Età Natalia Ginzburg.
>>“Io e le altre”<< percorso di scrittura “Dall’autobiografia al racconto”.
>>“Scrivere sull’Argine”<< percorsi di formazione basati sulla scrittura nei Comuni delle Terre d’Argine.
8 gennaio 2021
