La biennale di pittura
Carla Vaccari e Margareth Baraldi

Ogni volta che si pensa alla “Biennale Nazionale di Pittura Città di Soliera”, viene alla mente il racconto del primo incontro nell’ufficio dell’allora Sindaco Danilo Lusvardi con un gruppo di amici, mossi dai medesimi interessi, era il 1968. Proprio da quell’incontro si concretizzò l’idea, di partire nella primavera del ’69 con la prima edizione del Premio Città di Soliera a carattere estemporaneo.
A quella prima edizione parteciparono oltre 500 pittori, provenienti da tutta Italia.
Gli Organizzatori, il Sindaco, il Direttore Artistico Umberto Zaccaria alla vista di quella pacifica invasione di pittori, si riempirono di gioia e di orgoglio, e furono tutti sorpresi dalla curiosità con cui i cittadini di Soliera, accolsero i pittori e la mostra, mettendo in evidenza un inaspettato entusiasmo.
Immediatamente si iniziò a preparare la seconda edizione con sostanziali modifiche, si passò dal carattere estemporaneo, ad opere di studio ed anche questa edizione ebbe un ottimo successo.
E così per la terza e per la quarta, poi divenne biennale.
Il concorso aumentava la qualità pittorica e diventava sempre più noto e considerato in campo nazionale, si arrivò alla settima edizione era il 1979, e come tutte le cose che godono di buona considerazione, richiamò l’attenzione di alcuni cervellotici critici, scrittori d’arte di quel genere disfattista tanto di moda in quegli anni, che con le loro utopistiche idee interruppero una strada senza indicarne una valida in alternativa. E qualcuno li ascoltò.
Il concorso venne ripreso con il Sindaco Gianni Cottafavi (8° Biennale Nazionale di Pittura “Comune di Soliera”) nel 1989 ripresentandosi come mostra importante e riconfermando ancora una volta la validità di certe iniziative che nascono ai margini delle grandi città, ma che incidono profondamente sul gusto estetico e sulla cultura della gente.
Sono passati più di 50 anni da quel lontano 1969. La manifestazione è via via cresciuta ed ha acquistato un respiro sempre più ampio tale da divenire un punto di riferimento preciso per tanti pittori italiani. L’Amministrazione Comunale di Soliera, l’Associazione “Amici dell’Arte” e la Fondazione Campori non possono quindi che rallegrarsi nel vedere premiati i propri sforzi e sacrifici, quella che poteva allora apparire una meta ambiziosissima, quasi irraggiungibile, oggi è diventata una realtà.
In questi anni la partecipazione è sempre stata numerosa, ed il livello qualitativo si è sempre mantenuto alto. Accanto ad una buona parte degli artisti, provenienti da ogni Regione, di chiara fama e con una lunga carriera ed una vasta esperienza artistica consolidata da importanti mostre, è utile segnalare forze nuove, più o meno giovani, coraggiose e vive che hanno aperto prospettive diversissime nel vasto panorama della pittura moderna e che hanno visto nella Biennale Città di Soliera un momento di incontro, di confronto con i maestri, di riflessione e di valorizzazione dei loro sforzi, in un panorama composto dalle più svariate scuole e tendenze. La Biennale è senz’altro quindi una rassegna importante, dove i grandi e i debuttanti, i noti e gli anonimi, si confrontano in una delle manifestazioni più significative ed attese nel suo genere in Italia.


11^ Biennale 1995 – Il tavolo della premiazione


5^ Biennale 1973 – Il Sindaco Danilo Lusvardi e il Direttore Artistico Umberto Zaccaria premiano la pittrice Rita Chincarini

L’intera collettività solierese, privati, ditte ed associazioni, viene chiamata a collaborare soprattutto attraverso l’adesione al premio acquisto. Soliera può vantare di avere tante case ed uffici arredate con tanti quadri importanti che sicuramente arricchiscono culturalmente la città.
Il 28 ottobre 1992 è nata l’Associazione Amici dell’Arte che, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e successivamente anche in convenzione con la Fondazione Campori di Soliera, ha continuato a gestire la Biennale stessa e le varie iniziative che hanno orbitato intorno a questa: il Concorso Comunale di Pittura Estemporanea per Ragazzi, i Quadri in Piazza di grandi dimensioni – di proprietà del Comune di Soliera come tutti i primi premi delle varie edizioni – il Miniquadro ad invito, iniziativa dominante dell’anno in cui non si svolge la Biennale, Gite, Incontri, Conferenze…

Negli ultimi anni il gruppo si è purtroppo privato di importanti collaboratori quali: il Sindaco Danilo Lusvardi, il dott. Aristide Gilioli, Renzo Vecchi, Antenore Righi, Floriano Innarella, Alessandro Ricolli, Franco Cavallini, Ivaldo Baraldi, Fabrizio Righi, Umberto Zaccaria, Annuska Raimondi; ma si è arricchito di nuove presenze giovani e non, quali: Grulli Sandro, Selmi Enzo, Margareth Baraldi, Marco Cavallini, Alessia Tangerini, Giulia Francia, Augusta Sabatini, Luigi Contini, Fausto Francia, Reverberi Paola, Giovanni Marverti, Zaccaria Manuela e Oscar Lolli. La porta è aperta a tutti, volontari ed appassionati.
Tutte queste persone sono state importantissime ma fra tutti vorremmo in particolare ricordare e ringraziare: il Sindaco Danilo Lusvardi promotore di questa manifestazione che tanto ha dato alla nostra città e il pittore e critico d’arte Umberto Zaccaria, direttore artistico della Mostra senza il quale la Biennale non sarebbe mai potuta esistere.
Il gruppo “Amici dell’Arte” ha voluto nel tempo mantenere viva questa manifestazione grazie all’amore e al desiderio di prolungare un sogno iniziato da persone care che, tanto tempo fa, hanno creduto all’idea di portare nella nostra piccola città la cultura per la pittura e alla possibilità di far arrivare un po’ di questi colori anche nelle nostre case. Nel nostro animo continuiamo a sperare e a credere che questa passione possa proseguire ad avere un futuro nella nostra città.

Le foto contenute nell’articolo provengono dal Materiale Fotografico del Comune di Soliera

 

>> Associazione Amici dell’Arte <<