La conca verde
Luisella Vaccari

Nella foto – Silva ed Ermanno Morandi alla Conca Verde primi classificati in una gara di rock and roll

“Conca” perché era sotto al livello stradale, “verde” perché era ricoperta da un folto soffitto di glicini: era il ballo all’aperto.
Quando ero piccola abitavo di fronte e dalla strada vedevo solo la fresca distesa verde ma, con una paziente e scrupolosa ricerca, potevo trovare dalla rete di recinzione il buchetto giusto per sbirciare dentro, laddove poteva entrare solo la fantasia.
La domenica nel tardo pomeriggio, i musicisti che si sarebbero esibiti in serata facevano le prove, inondando la strada con la loro musica a volte incerta e un po’ stonata che però mi metteva addosso una smaniosa allegria: era festa e dopo cena sarei uscita per comperare un gelato da gustare pian piano, seduta davanti a casa, ascoltando la musica.

Il glicine fiorì e sfiorì diverse volte fino a quando nell’estate dei sedici anni andai a ballare “di persona personalmente” alla Conca Verde.
Quella sera c’era anche l’elezione di “Miss nonsocosa” e gli organizzatori che passavano tra i tavoli osservando le ragazze da proporre, diedero anche a me un numero di partecipazione: probabilmente ne avevano a iosa!
Non venni eletta miss ma l’aria dolce di inizio estate, la bibita gassata servita dal dinamico cameriere soprannominato Veloce e il ciuffo biondo di uno sconosciuto ballerino resero la serata indimenticabile.

Il glicine fiorì e sfiorì ancora, fino a quando un brutto giorno non venne divelto. Sparì il glicine, sparì la pista che negli ultimi anni era diventata anche una pista di pattinaggio a rotelle, sparirono la nicchia dell’orchestra, i tavolini, la musica e Veloce il cameriere, sparì tutto e lì sorse un grande palazzo di otto piani: il Palazzone.
Anch’io per alcuni anni abitai nel palazzone e credo che avrei dovuto provare qualche senso di colpa nei confronti della Conca Verde, vittima sacrificata all’avanguardia urbanistica solierese.
E invece non ci pensai nemmeno un istante: l’appartamento nel palazzone era la mia casa di giovane sposa innamorata.

5 gennaio 2021