LA LUDOTECA
Enrico Selmi
Foto dal Materiale Fotografico del Comune di Soliera
Nel settembre del 2002 ebbe inizio la mia “avventura” in ludoteca al Mulino (oggi Ludò) al fianco dell’allora ludotecaria Elisa Leoni. Accettai tale incarico principalmente per 3 ragioni:
• la mia passione per i bambini
• la sfida di affrontare una nuova esperienza a me totalmente sconosciuta
• ….e perché bisogna pur campare
Alla fine sono rimasto al Mulino per ben 14 anni, fino al 2016, fino a quando non per mia scelta mi fu cambiato ruolo dal nuovo ente subentrato in quanto vincitore del bando di gestione dei servizi, fui spostato al piano superiore, allo Spazio Giovani con gli adolescenti dove sono tutt’ora.
La mia esperienza in ludoteca, a contatto con bambini dai 0 ai 10 anni, è stata incredibilmente ricca e appassionante sia dal punto di vista umano che professionale. Sin da subito mi sono posto sullo stesso piano dei giovanissimi utenti, dal loro modo di vedere, osservare, conoscere, scoprire e vivere gli spazi della ludoteca con tutti i suoi giochi, le sue attività, le sue emozioni e le sue “meraviglie”.
Penso ancora adesso che la ludoteca sia vista dagli occhi di un bambino come lo spazio del sogno, del gioco e delle libertà, come un piccolo scrigno dei desideri dove ognuno di loro può comunicare attraverso l’espressione delle idee, della curiosità e del “bello”. Tutti i bambini in ludoteca hanno la possibilità di raccontarsi, di sentirsi liberi di manifestare la propria creatività e la gioia della propria età.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno ho potuto constatare e fare mie tutte le loro emozioni e sensazioni, il loro stupore nell’affrontare nuove cose, attività, eventi, feste o laboratori manuali, le loro gioie e delusioni nel vincere o perdere a un qualsiasi gioco, la loro crescita nel rapporto, nella relazione con i loro pari, con il genitore e direttamente con noi educatori o molto semplicemente con l’altro in quanto tale.
Per i bambini c’è e dovrebbe essere così per tutti i bambini del mondo, un unico obbligo: essere felici, spensierati e vivere esperienze che li aiutino a sperimentarsi in curiose situazioni dove assumersi piccole responsabilità, vivere la sensazione del limite e della sconfitta per poi lanciarsi e mettere in campo tutte le proprie doti e qualità. I bambini esprimono con la loro esuberanza, la loro gioia ed energia la bellezza dell’esserci.
Ho visto col tempo la ludoteca crescere ed evolversi tra mille difficoltà e ostacoli, cambiamenti di gestione ed educatori, rinnovamenti di spazi e regole … ma oggi la ludoteca c’è ancora e rappresenta, a mio parere, un’enorme fortuna e un infinito patrimonio per Soliera e la sua comunità. Una fabbrica di sogni, il luogo ideale dove crescere e cullarsi in un mondo lontano e diverso da quello degli adulti e vivere a pieno la loro età: quella di essere bambini.
20 febbraio 2021
