LA MIA ROSSA MAESTRA
Ciao a tutti, sono Luca, dodicenne che vive a Soliera e che frequenta la seconda media.
Ho alle spalle già diversi anni di scuola: se pensiamo ai cinque lunghi anni di scuola elementare, e prima ancora a quelli di asilo nido e scuola dell’infanzia, sono davvero tanti!
Negli anni passati non amavo particolarmente studiare…stare seduti tante ore, non poter giocare, imparare a scrivere, a leggere, era per me davvero faticoso; tutto mi girava in testa come in un frullatore, senza prendere mai la via d’uscita.
Ho avuto però una grande fortuna, quella di avere delle maestre che mi hanno sempre aiutato e supportato: la maestra Manuela e la maestra Angela, che adesso è un bellissimo angelo dai lunghi capelli rossi e dagli occhi verdi.
Quando c’erano loro mi sentivo più rilassato e sembrava che le giornate fossero tutte colorate, piene di serenità ma anche di qualche sgridata.
La maestra Manuela, prima di iniziare la lezione, ci faceva rilassare, con delle tecniche particolari di yoga e ci faceva sentire musica rilassante. Così eravamo pronti ad affrontare la lezione in modo più tranquillo.
Ma la maestra Angela era davvero il mio punto di riferimento. Quando ero in difficoltà, con i numeri per esempio e le verifiche di matematica (sì, ammetto che i numeri non sono mai stati il mio forte), lei era accanto a me e mi aiutava. Sapevo di non essere solo, in quel momento tutto nella mia testa prendeva una forma, si sistemava magicamente nelle caselle giuste e le luci piano piano si accendevano.
Era una persona anche molto divertente, durante il pranzo ci faceva sorridere con i suoi racconti. Ci chiamava i suoi bambini monelli, in effetti facevamo abbastanza chiasso, ma lei sapeva ripristinare l’ordine con un semplice “Adesso basta!”
Purtroppo un giorno di qualche anno fa, precisamente nel gennaio del 2022, ebbi la triste notizia che la nostra Angy, come la chiamavamo tutti in classe, ci aveva improvvisamente lasciati. Eppure ci aveva salutato prima delle vacanze natalizie e ci aveva promesso che al rientro a scuola, ci avrebbe preparato e fatto assaggiare gli “struffoli”, un dolce tipico della sua terra. Mi sembra ancora di sentire la sua voce: ”Bambini miei, ci vediamo a gennaio, fate i compiti e non fate arrabbiare i vostri genitori, al rientro vi farò trovare una sorpresa!”.
Ma quel giorno purtroppo non è mai arrivato ! Non potevo credere che non sarebbe stata più con noi a farci divertire e ad aiutarci. E’ stato un momento davvero difficile per me e per tutta la nostra classe.
Era un uragano di simpatia e gentilezza: come può un uragano come lei scomparire improvvisamente, senza un perché, mi sono chiesto più volte, non trovando però mai una risposta valida. Pian piano tutta la classe si è abituata alla sua assenza, ma le lezioni non erano più tornate ad essere colorate e spensierate come lo erano una volta.
Durante le verifiche di matematica, un supporto importante per me era sparito! Facevo i compiti e pensavo alle sue parole di incoraggiamento:“Forza Luca,non demoralizzarti, andrà tutto bene!”
In classe avevamo messo una scatola rossa, proprio del colore che lei tanto amava, dove mettevamo biglietti con i nostri pensieri, che scrivevamo quando ci sentivamo tristi. Questi nostri messaggi venivano poi consegnati a sua figlia, che ho conosciuto e che le somiglia molto.
Ho tanti ricordi di lei e li tengo stretti nel mio cuore, ancora adesso che sono passati diversi anni, che ho cambiato scuola, che non sono più quel bambino piccolo e magrolino che lei avvolgeva in un grande abbraccio, quando piangevo, quando mi sentivo insicuro.
Subito dopo la sua scomparsa le è stata intitolata l’aula di informatica della scuola elementare G. Garibaldi di Soliera. Quella scuola rimarrà per sempre la sua scuola, come per me lei rimarrà per sempre la mia rossa maestra, diventata un angelo .
