LO SPAZIO GIOVANI
Daniele Righi

Foto dal Materiale Fotografico del Comune di Soliera

Ho iniziato il mio ruolo di operatore dello Spazio Giovani di Soliera nel 1997, un anno dopo che il servizio venne inaugurato. Nel 1996 infatti quella che era stata la Fonoteca Comunale, frequentata assiduamente dagli adolescenti solieresi, divenne un centro di aggregazione giovanile.
Venne elaborato un progetto dall’assessorato alle Politiche Giovanili che prevedeva la nascita di un luogo appositamente per i giovani, con operatori, spazi ed attività appositamente a loro dedicati.
Lo spazio individuato era l’ultimo piano del Mulino di via Nenni (già Centro Culturale da molti anni) che svolgeva il servizio di Fonoteca; la musica si era rivelata già da tempo uno straordinario mezzo di interesse e aggregazione per i ragazzi.

Lo Spazio Giovani di Soliera presentava alcune caratteristiche precise:

Aggregazione come primo obiettivo
La primissima finalità del servizio era consentire ai giovani di stare insieme senza l’obbligo di fare qualcosa in particolare o comprare alcunché (come nei bar), dando quindi un massimo valore alla socializzazione. Agli utenti era chiaro che avrebbero potuto frequentare lo Spazio Giovani anche solo per il piacere di frequentare amici e coetanei

Tutto gratuito
Ogni proposta dello Spazio Giovani di Soliera è sempre stata gratuita, solamente il prestito dei CD musicali prevedeva un piccolo abbonamento annuale ma questo era relativo al servizio di fonoteca.

Sempre aperto
Lo Spazio Giovani di Soliera era sempre aperto, tutti i giorni della settimana: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19, il martedì e il giovedì dalle 20.30 alle 23.30 e il sabato dalle 21.00 alla 01.00. Un offerta quindi molto ampia per uno spazio che i giovani avrebbero dovuto trovare sempre aperto.

Ambiente sano e neutro, garantito da educatori
Il servizio prevedeva la presenza costante di un paio di educatori che garantivano l’accesso neutro e libero a tutti, evitando la tendenza delle compagnie giovanile a monopolizzare in maniera esclusiva gli spazi frequentati. Gli operatori erano possibilmente un maschio ed una femmina per garantire sensibilità e opportuna attenzione anche alle ragazze.

Attività e stimoli continui
Per avere un’idea delle tante attività gratuite che erano proposte ai ragazzi si veda la relazione in allegato.

Di quegli anni ho un ricordo molto positivo; l’ambiente dello Spazio Giovani era accogliente, allegro, sano ed inclusivo. Tanti erano i ragazzi e le ragazze che lo frequentavano, provenienti da ambienti e classi sociali anche molto diversi. Una maggiore descrizione sulla composizione degli utenti si trova sempre nella relazione in allegato.

 

>>“Spazio Giovani Soliera, relazione 2004”<<

>>“Spazio Giovani – Fantasylandia”<< caccia al tesoro on line sul mondo Fantasy.

>>”Gemellaggio Soliera-Paiporta e progetto Chernobyl”<<

 

31 gennaio 2021