Nasce Arti Vive Festival
Massimo Valentini

Attualmente Arti Vive Festival rappresenta uno degli eventi artistici più interessanti e creativi nell’ambito del panorama culturale emiliano, basti pensare che nel 2019 si è arrivati alla 13 edizione e che solo la Pandemia ne ha impedito, per il momento, il prosieguo.
Calendarizzato fin dalla prima edizione del 2007 nel mese di Giugno nella settimana che anticipa la classica fiera di San Giovanni a Soliera oggi Arti Vive festival si è strutturato, evoluto e sviluppato al punto da risultare un evento atteso ben oltre i confini della realtà locale.
Ricorderemo sicuramente in tanti la ricorrente pacifica e colorata invasione di ragazzi nella settimana di giugno del Festival per le strade del nostro Comune
Alla luce del consolidato successo dell’offerta culturale e della professionalità raggiunta, anche nella struttura organizzativa, può risultare interessante e perché no, anche divertente, sapere come è nata Arti Vive Festival e come si sono realizzate le prime 2 edizioni.
Nel Lontano 2006, quando ero impegnato come Assessore alla cultura per il Nostro comune, mi trovai nella condizione di poter interloquire con una serie di realtà associative culturali particolarmente vivaci e creative operanti sul territorio e tutte composte da ragazze e ragazzi molto giovani, vorrei ricordare gli aspiranti attori dei Pensieri Acrobati, l’associazione delle Mele Bianche, che nel 2006 erano stati gli artefici del programma relativo all’estate Insieme Solierese, i musicisti in erba delle sale Prove Decibel e gli organizzatori di concerti musicali dell’Arci Dude .
Nello stesso periodo in cui si intrecciavano relazioni con le sopra citate associazioni ci si stava interrogando a tutti i livelli (da quello politico a quello associativo) sulla gestione economica e sulla conduzione del Cinema Teatro Italia.
L’idea condivisa da molti soggetti era quella di utilizzare la Sala del Cinema Teatro Italia per dare casa alle associazioni culturali del territorio Solierese in una gestione partecipata dei servizi culturali caratterizzandone la proposta stessa per creatività e sperimentazione
In parole semplici non aveva più molto senso una proposta culturale teatrale e cinematografica pur di alto livello ma similare a quelle dei territori più importanti a noi vicini come Modena e Carpi: era arrivato il momento di investire sulle nuove generazioni.
Ricordo con piacere che tale proposta fu sempre supportata dall’intero Consiglio Comunale ed in questo senso la partenza fu emotivamente molto sentita anche se dal punto di vista organizzativo lo start up iniziale fu a dir poco avventuroso dovendosi avvalere anche dell’ausilio di tanti singoli tra i quali ricordo Tiziana Balestri, allora Caposettore dei servizi alla persona, Roberto Solomita che in quel periodo era capo di gabinetto del Sindaco e Stefano Cenci dei Pensieri Acrobati che di lì a poco sarebbe stato investito del fondamentale ruolo di direttore Artistico .
Trovate le risorse economiche, anche con il contributo importante dell’allora Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, partimmo ad organizzare in fretta e furia la prima edizione che si tenne dal 02 al 10 giugno 2007 negli spazi del centro Storico di Soliera con molta improvvisazione ed una voglia di partecipazione che ci permise di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ho ancora stampato nella memoria l’arrivo di Tonino Carotone, uno degli artisti di punta della prima edizione, con un pulmino identico a quello della Famiglia Bradford, utilizzare le stanze del Centro Culturale il Mulino per cambiarsi e lo spettacolo concerto della Compagnia della Fortezza con attori detenuti a conclusione della rassegna alla domenica sera con una affluenza di pubblico superiore ad ogni più rosea aspettativa .

Incoraggiati e rafforzati dalla esaltante prima esperienza arrivammo a bissare la rassegna nel 2008 con 10 giorni di rock indipendente e teatro d’innovazione, ma intanto eravamo cresciuti ed anche la struttura organizzativa era diventata meno precaria. Di quella fortunata seconda edizione ricordo un particolare molto divertente: il Venerdì 13 giugno 2008 alle sera nella Piazza Lusvardi era in programma il concerto di Bugo, lo stralunato Rocker novarese, senonché alle 22.00 ora di inizio del concerto iniziò a piovere in modo piuttosto consistente obbligando l’organizzazione a posticipare l’inizio al termine del temporale per motivi di sicurezza, tutto ciò avvenne verso le 23.00. Ovviamente iniziando in ritardo il concerto non riuscì a concludersi entro le 24.00 orario previsto dal regolamento acustico comunale, tanto che intervenne la polizia municipale a sanzionare il ritardo ed a far cessare il concerto. La sanzione venne comminata ai ragazzi di Decibel che gestivano il server e che mi ritrovai il giorno dopo in ufficio con la richiesta all’assessorato alla cultura di far fronte alla sanzione, insomma una situazione veramente surreale, da un certo punto di vista ci eravamo auto sanzionati, l’episodio era di per se grottesco rientrava perfettamente nel clima culturale sperimentale delle iniziative del tempo di Arti Vive Festiva. (A dire il vero, quest’ultimo evento, alcuni dei partecipanti all’iniziativa da me consultati lo collocano al Venerdì sera, altri al sabato sera, ma poco importa )
Con quest’ultimo episodio chiudo il racconto sulla Nascita di Arti Vive festival per il quale mi sono affidato prevalentemente alla memoria che a volte con l’incedere del tempo può risultare particolarmente lacunosa scusandomi anticipatamente nel caso mi sia dimenticato di citare qualche soggetto o qualche singolo .
22 gennaio 2021