Quel filo invisibile
Morena Delucchi

Eccomi qui e come tutte le mattine mi sveglio prestissimo.
Sono un datato palazzo municipale con problemi di insonnia …
Quante storie, quanti sentimenti, sguardi e voci ho assorbito, visto e ascoltato attraverso le mie pareti. Dolore, gioia, rabbia, lotta, speranza, desideri…
Quanti segreti ancora custodisco, alcuni mi fanno sorridere ed altri ancora patire.
Finalmente ora viviamo un periodo di pace. La mia Soliera è cresciuta e con le nuove industrie e i tanti nuovi servizi per la cittadinanza vive una lunga primavera.
Guardo intorno, controllo che sia tutto in ordine: il castello al mio fianco, affaticato dagli anni, si gusta il garrire delle rondini.
Di fronte a me, la villetta dal grande terrazzo, apre ora le imposte ancora assonnate.
Sull’altro mio fianco, sento qualcuno fischiettare e a passi lenti avvicinarsi al portone. La voce maschile saluta con un bel buongiorno e prosegue allontanandosi.
Clik-clak…
Il portone si apre: e’ la signora Carmela M., donna fidata e preziosa che ravviverà d’aria fresca ogni mio angolo. Si prende cura degli spazi e di ogni pianticella bisognosa d’attenzione.
Tra poco, vedrò arrivare i miei inquilini al servizio della cittadinanza.
Ecco il sindaco Angelo F. negli ultimi mesi di mandato.
Quanti importantissimi progetti e interventi nati con il sindaco Danilo L. sono stati da lui proseguiti e altri promossi dalla sua giunta, composta anche di parecchie donne; gli subentrerà nell’amministrazione Gianni C., anche lui molto preparato nonostante i suoi 22 anni: il sindaco più giovane d’Italia!!!
Oggi che giorno è?? mmmm… Lunedì 13 aprile 1987 fresco e sereno !
Siamo nella settimana pasquale.
Alcuni dei dipendenti comunali sono in ferie con la famiglia e si preparano alle festività Pasquali.
“E questa qui, da dove viene? … È una nuova impiegata, ma il suo viso non mi è del tutto nuovo … ahhh ora ricordo, l’è na carpsana … !!!”

“Inizi a lavorare il giorno 13 ?? Perchè non chiedi di spostare la data al 14?”
Così mi consiglia Lorena, una mia carissima amica in pieno attacco di scaramanzia.
Me lo dice prima di salutarmi e continuare la sua strada verso il profumo del forno Borelli, posto di fianco al municipio. Lei è già in pensione e aiuta una zia molto anziana.
Io però, sono così entusiasta e non vedo l’ora di conoscere il mio nuovo posto di lavoro: ufficio gas del comune di Soliera.
Mi fermo un attimo davanti al palazzo municipale: come sei bello nonostante l’età!!
Avresti bisogno di un ritocchino, ma sei sempre in formissima. Sei distinto, senza fronzoli, ed insieme allo stupendo castello Campori, in mezzo al verde, magnifichi Soliera!
Ti conosco molto bene mio caro palazzo perchè da bambina con il mio papà, di domenica arrivavamo da Carpi nel piccolo centro solierese. Si iniziava con una gioiosa passeggiata sotto al portico, un lento passaggio davanti al municipio, momento in cui il babbo ricordava i partigiani e la loro lotta per una Italia migliore.
Poi partiva la storia di un misterioso sotterraneo scavato, si raccontava, dal castello sin sotto le fondamenta del casino dei Vecchi …
E per finire, si sceglieva il film proposto dal cinema Italia o dal cinema parrocchiale !!!
Ora sono di nuovo qui. Varco il portone e salgo le antiche scale.
Non mi importa se percorrendo il corridoio del palazzo, la pavimentazione a mattoni rossi, in alcuni punti, sobbalza. Cric … trac … procedo imperterrita con il sorriso dentro al cuore.
La prima persona che mi accoglie in segreteria è Loredana S., una bella signora bionda, minuta ben proporzionata, elegante, dal dolce sorriso. Con lei lavora Carlina M., simpatica e velocissima in dattilografia.
Si congratulano con me e Loredana chiama la responsabile Ivana V., che solo dopo qualche minuto arriva e mi fa strada nei meandri dell’edificio.
Ivana, dagli occhi neri, al primo impatto, mi fa un pochino soggezione, il suo sguardo è diretto, serio, profondo. Poi, è e sarà facile ammirarla e volerle molto bene.
Incontro Silvia T., una ragazza sensibile e nello stesso tempo energica, dai bellissimi grandi occhi a mandorla.
Arriviamo all’ufficio Gas: un vero bugigattolo … Giungi a lui attraverso un’anticamera e a un’apertura strettissima. Chiamarla porta mi costa un prodigioso atto di coraggio.
Tutto cigola, ma il sorriso luminoso di Nadia V., la mia futura collega, annulla immediatamente l’incognita sulla sicurezza dell’edificio.
Con Nadia condividerò non solo ore lavorative, ma tante passioni e una bella, importante amicizia perenne.

Ivana e Nadia insieme a Vigilio C., il tecnico dell’ufficio Acqua-Gas, preparatissimi, con pazienza e soddisfazione mi formano sull’attività di sportello, l’utilizzo dei programmi per la fatturazione dei consumi di acqua e gas, delle opere di allacciamento/ riparazione gas e acqua. Le centinaia di fatture elaborate a cadenza trimestrale vengono imbustate a mano con tanta pazienza e l’aiuto dei colleghi di altri uffici, soprattutto durante la fase del conguaglio.
Inoltre, il nostro ufficio segue i solleciti di pagamento, le chiusure dei servizi per morosità …
Mi presentano la squadra del servizio acqua-gas, addetta agli interventi, composta da: Vainer M., Roberto G., Giorgio B., Franco M., Armando A. Veri professionisti.
La squadra migliore !!! Affiatata e simpatica.
Trovo un bell’ambiente sereno e attivo.
Vigilio, con i suoi baffi alla via col vento, il suo vocione e un cuore grande, tiene aggiornatissimo e con sapienza l’archivio delle opere effettuate sull’acquedotto e sul gasdotto solierese. I disegni e tutti i documenti sono conservati come gioielli .
Attivissimo nel volontariato. Salvò la vita di un compagno, fulminato da una scarica di corrente elettrica. Con un cacciavite gli aprì la bocca rimasta serrata senza speranza. Gli fece saltare un dente, ma riuscì nella respirazione bocca a bocca e con il massaggio cardiaco a riportarlo tra i vivi.
Poi, conosco il capo ragioneria, Loredana L., dalla voce decisa, forte e dal rossetto brillante. E’ tra i comandanti più importanti della nave comunale solierese.
Nello stesso settore, incontro Maurizio G. spiritosissimo e uno dei miei miti: Marisa C., calma, sempre gentile. Ti spiega tutto di una operazione e condivide la sua conoscenza con gioia materna.
All’ufficio tecnico mi presentano il responsabile Sandrino S., serio e silenzioso.
Il geom. Oscar L., solare, con un bel modo di esprimersi e di coinvolgere nei progetti i colleghi e la squadra della manutenzione.
Grazia G, dell’ufficio ambiente, bionda, alta, molto preparata.
All’anagrafe incontro Nicoletta P., Mara R., Irene B., colonne portanti della storia anagrafica dei cittadini solieresi.
Con loro c’è anche Corradini, un gentiluomo d’altri tempi che da Carpi, tutti i giorni arriva in bicicletta nella tranquilla Soliera.
Domani conoscerò i colleghi vigili, i servizi sociali …
Una lunga primavera di collaborazione e stima.

Tling ………….Tling…………………………………………………..Tling
“Ecco i miei protetti timbrano il cartellino e si allontanano da me…”
“Raggiungono i loro cari e proseguono la loro vita.
Passato, presente e futuro sempre uniti da un filo invisibile.
Sono le prime ore del dopopranzo e tutto tace nella luce calda di questo lunedì.
Un pisolino pomeridiano ci sta: è stata una mattinata intensissima!!! “

13 aprile 2021

Progetto finanziato nell’ambito del Bando progetti eventi ed attività culturali promosso da Fondazione Campori
con il sostegno di Comune di Soliera e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Università libera età Natalia Ginzburg a.p.s. · Comitato di Soliera · via Berlinguer 201 · 41019 · Soliera (MO) C.F. 94064020368
Privacy policy · Cookie policy

Design justnow!