Riflessioni sulla Cumpagnia dal Turtèl
William Stefani

Se uno mi chiede quando sono entrato a far parte della Cumpagnia dal Turtèl non so dirlo, di certo emozionalmente penso di averne fatto sempre parte fin dalla prima sera che li vidi recitare in piazza. Ero un ragazzo e per me tutti gli anni l’appuntamento con la nuova commedia al cinema Aurora era una grande festa. Di fatto conoscevo un po’ tutti chi più superficialmente e chi in modo più profondo, di sicuro penso di avere sempre desiderato di entrare a far parte di questa famiglia.

Negli anni ‘80 non mi ricordo come o per mezzo di chi mi offersi per dare una mano nella squadra dell’allestimento; detto così sembra una cosa semplice ma l’allestimento per la compagnia era ugualmente importante come essere preparati nella recitazione, infatti quasi sempre all’apertura del sipario a scena vuota partiva l’applauso e si avvertiva il senso di stupore del pubblico. Fare l’allestimento significava caricare il camion con le scenografie che erano sempre reali (una stufa di pietra non era polistirolo colorato, ma era una vera stufa di pietra rossa) quindi i pesi da spostare erano significativi, alle 14 circa si partiva in una squadra di 3/4 e si andava ad allestire; era una macchina da guerra, nel giro di 2 ore la scena prendeva forma, verso le 17-17,30 arrivavano la regia con le altre donne per creare la scena che doveva sempre essere reale al 100% rispetto al periodo di ambientazione della commedia.
Le donne però arrivavano anche con un’altra cosa fondamentale, le vettovaglie per sfamarci prima e durante la commedia (perché per il dopo si andava a mangiare la pizza).
A me piaceva tutto questo rito, e vivere la commedia dal dedrè (oggi si dice Backstage), vedere e vivere le emozioni degli attori prima di entrare in scena nonostante i tanti anni ormai di palcoscenico, ognuno aveva le proprie emozioni, i propri gesti scaramantici, era meraviglioso vedere l’enorme lavoro dietro le quinte che il pubblico non vede e che non si immagina.

Poi le responsabilità sono cresciute diventando collaboratore della regia per suoni, rumori e musica, una roba che detta così sembra semplice, oggi forse con le nuove tecnologie è molto più semplice e precisa, allora era stress continuo per la paura che il nastrino non partisse, che il punto non fosse quello giusto, allora per trovare il punto di partenza di un suono non è come oggi che ci sono i numeratori digitali super precisi, si girava il nastrino con una matita e poi si ascoltava con l’orecchio. Verso la fine degli anni ‘80 arrivò il grande passo, nella rimessa in scena di “Madame Fanny sartoria da òm” la Luisella mi chiese se volevo fare la parte della Bagonghi (una nana); per me che non mi ero mai mascherato nemmeno per carnevale recitare la prima volta vestito da donna e in ginocchio fu una grande sfida. Negli anni ho avuto grandi soddisfazioni e l’onore di sostituire i grandi della compagnia, Franco Zibordi in “L’argeint viv”, Claudio Codeluppi in “Amor d’ascòs” e ultimo l’onore e la responsabilità di fare la parte che era di Sandrino Tagliavini in “La forza dl’interèsi”.

Tutto quello che ho raccontato è stata un’ esperienza unica, ma credo che la cosa più bella sia stata entrare in questa famiglia e viverla, (ho sempre detto che per me entrare nella Cumpagnia dal Turtèl è stata una della cose più belle che mi sono capitate nella vita), so che ho perso tanti anni della vita di questa famiglia e so di avere perso tanto dai racconti che ho sentito. Oggi di messa in scena di commedie nuove probabilmente non se ne parlerà più, ma continua la messa in scena dell’essenza di questa meravigliosa famiglia, l’amicizia profonda, il rispetto reciproco, altri progetti e di essere comunque felici di trovarci insieme, tutto questo non è finito e non finirà mai.

 

>>“‘Na fola longa bèla colorèda”<< Soliera, 19-20 febbraio 2016.

>>“A un compagno di viaggio, omaggio a Sandrino Tagliavini”<< Soliera, 16 luglio 2015.

>>“’na fòla bèla, longa, colorèda…”<< ricordi, aneddoti, fotografie, dicerie e malinconie della Cumpagnia dal Turtèl, di Guido Malagoli.

>>“La forza dell’interesi”<< commedia della Cumpagnia dal Turtèl.

 

21 marzo 2021