PROGETTO CHERNOBYL
IL COMITATO CARPI NOVI SOLIERA

Costituitosi ufficialmente nel 1995, dopo una prima esperienza di ospitalità da parte di un gruppo di famiglie carpigiane nell’anno precedente, ha sviluppato la propria attività avendo a riferimento tre temi principali e tra essi interconnessi : INFANZIA – SALUTE – AMBIENTE.
Tutti temi che riguardavano le conseguenze dell’ incidente alla centrale nucleare di Chernobyl del 26/04/86.
Dal 1995 al 2006 il principale intervento è stato quello dell’ ospitalità di bambini proveniente dalle regioni più contaminate della Bielorussia per un mese presso le famiglie del nostro territorio, regolato e coordinato da “ Legambiente Solidarietà”, branca nata specificatamente da Legambiente.
In totale sono stati 420 i bambini e le bambine ospitati in questi anni, grazie al coinvolgimento di oltre 250 famiglie, istituzioni pubbliche e private, aziende del territorio, scuole, società sportive e privati, un progetto che ha evidenziato e alimentato la sensibilità solidale presente nelle nostre comunità.

Parallelamente, negli anni, si sono pensati e realizzati altri interventi verso il territorio bielorusso, quali forniture di materiali ed attrezzature sanitarie, interscambi formativi di personale medico dell’ ospedale di Gomel, il finanziamento, con altri comitati nazionali, e la costruzione di un ambulatorio mobile con ecografo destinato alle campagne bielorusse per la diagnosi precoce dei problemi alla tiroide con particolare attenzione all’ utenza infantile.
Interventi volti a sviluppare progetti di solidarietà, interventi umanitari e, successivamente, di vera cooperazione.
Dal 2007, poi, l’ ospitalità si è spostata direttamente sul territorio bielorusso grazie ai protocolli firmati con il Centro Nadjeida, in una zona non contaminata, all’ avanguardia per capacità di assistenza sanitaria, alimentare, pedagogica e gestita secondo criteri di sostenibilità energetica ed ambientale.
Da quell’ anno ad oggi sono stati 380 i bambini e le bambine che hanno potuto usufruire di un soggiorno terapeutico presso il centro grazie alla nostra associazione.
Il COMITATO PROGETTO CHERNOBYL DI CARPI, NOVI, SOLIERA ha dedicato parte delle proprie energie anche sul proprio territorio sempre con particolare attenzione all’ infanzia.
Così è intervenuto in appoggio al reparto di pediatria dell’ Ospedale Civile B. Ramazzini di Carpi nel creare momenti di gioco per i piccoli ricoverati, con aiuti alle scuole del Comune di Novi in occasione del terremoto del 2012 e al Comune di Bastiglia per le conseguenze dell’ esondazione del Secchia del 2014.
Abbiamo poi collaborato con i Servizi Sociali dei comuni di Carpi e Novi a sostegno di alcune realtà familiari disagiate supportandole nella gestione dei figli.
Continua tutt’ ora, poi, anche l’ attività di sensibilizzazione su tematiche ambientali e solidaristiche nelle scuole secondarie primarie e secondarie con progetti coordinati dal CSV e unitamente ad altre associazioni di volontariato locali, così come la partecipazione ad eventi pubblici sempre legati alle tematiche ambientali.
E’ di quest’ anno l’ accordo sottoscritto con UNIMORE per l’ istituzione di un premio di laurea magistarle della durata di tre anni accademici per la migliore tesi riguardante il tema “ Tutela dell’ ambiente e sviluppo sostenibile”.
Uno sguardo verso il futuro, verso le nuove generazioni e le nuove competenze sempre più indirizzate alla salvaguardia dell’ AMBIENTE – SALUTE – INFANZIA.



>>“L’accoglienza dei bambini di Chernobyl”<< nota storica di Guido Malagoli.

Progetto finanziato nell’ambito del Bando progetti eventi ed attività culturali promosso da Fondazione Campori
con il sostegno di Comune di Soliera e Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Università libera età Natalia Ginzburg a.p.s. · Comitato di Soliera · via Berlinguer 201 · 41019 · Soliera (MO) C.F. 94064020368
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