La prima volta a Soliera
Marisa Zanini

La prima volta che ho visto Soliera è stato trent’anni fa quando venivo a trovare mio padre in via S. Maria, una strada dritta e lunga appena fuori dal paese che porta all’argine del fiume Secchia.
Ero arrivata in centro per una commissione e girando in auto alla ricerca di un parcheggio mi sono stupita della rete di strade ordinate, regolari, quasi tutte alberate con villette graziose provviste di verdi giardini fioriti, case basse al massimo di due piani. Tanta quiete e silenzio.
Ricordo che avevo pensato che quello fosse il posto dove avrei voluto vivere fuggendo dal clamore del traffico cittadino di Modena dove allora abitavo. Un viale passava davanti a un grosso edificio, la scuola elementare quasi di fronte a due distributori di benzina dove mi sono fermata. In fondo si intravedeva, fra le fronde di alte piante, una piazza e la torre con l’orologio, la torre del castello di cui si vedeva anche una parte delle mura. Affascinante.
Era l’invito a lasciare l’auto e proseguire a piedi alla scoperta del nucleo, il centro storico a cui si accedeva passando sotto la torre dell’orologio per un voltone ombroso che si apriva sulla piazza Sassi. Qui si affacciavano una fila di case in ristrutturazione sopra un lungo e largo porticato dove erano aperti vari negozi: la merceria, il barbiere con le vecchie sedie monumentali, la macelleria, l’edicola, la pescheria, un fotografo e di fronte un altro porticato che ospitava il bar del centro e la canonica a fianco della scalinata dell’ingresso alla chiesa.
Sulla destra dopo il bar, c’era l’edificio del comune, a cui si accedeva con una breve scalinata e sotto l’ultimo ampio porticato una grande lapide che ricordava i caduti delle due grandi guerre. In fondo alla strada della piazza, a terra, sul bordo dell’area asfaltata, c’era una lastra marmorea che ricordava il luogo dove finiva la recinzione delle mura cittadine realizzate nel 1827 e dove iniziava la strada di accesso alla città … Il resto l’ho scoperto vivendo quando sono venuta ad abitare a Soliera proprio nell’edificio che una volta era il vecchio cinema, il cinema Italia.

3 dicembre 2020