Le persone
Ogni luogo è fatto di persone, ognuna con la sua storia che si intreccia con quella degli altri. Fra queste ci sono persone che hanno ruoli istituzionali, pubblici, e altre che si distinguono nella Comunità ed emergono ad esempio per il loro impegno sociale (spesso silenzioso), per il ruolo imprenditoriale, o semplicemente perché sono originali, uniche, a volte estrose.
Tutte contribuiscono a caratterizzare la Comunità, e condividerne il ricordo o le azioni porta sicuramente a riconoscerne il ruolo nella Comunità.
Di persone che hanno, o hanno avuto, ruoli istituzionali e/o pubblici si conosce il lascito alla Comunità attraverso documenti, o luoghi, e spesso sono raccontati in biografie; ma di molte altre si perde o non si conosce il contributo.
Ognuno di noi può però innescarne il percorso di valorizzazione e/o riconoscimento tramite la Mappa di Comunità, per trasferirla nella memoria collettiva.
Si racconta che...
Leo e l’Afra
Luisella Vaccari
“Leo alzati … il sole è già alto!” la voce da soprano dell’Afra risuonava in tutta la piazzetta campanaria; la sentiva la Giocasta che, con le finestre aperte, stava friggendo il baccalà da portare in trattoria ...
I Bataglina
Lodovico Arginelli
Cusa dir di Bataglina (famiglia Lugli); la drogheria in piazza f.lli Sassi, un autentico mito della Soliera del dopoguerra. I vindiven de tot, dai biscutèin (i mignìn) a la varechina.
Al sio e la Dolores
Lodovico Arginelli
A volte la sera venivano a casa nostra per guardare insieme la televisione; "televisioun", a-s fa per dir, l'éra un vècc casoun che mé pèder al baraté cun 'na partida ed pàmm.
Incontro in piazza
Franca Giovanardi
“Ciao Franca!” Riconosco la voce di Riccardo, un ragazzo speciale che ha trovato una sua collocazione in paese.
S’ciflein
Lodovico Arginelli
La bòca semper pina ed ciold, per piantèr el sòli ed curam in del schèrpi
La Sunta e al Sio
Luisella Vaccari
Fazzoletto nero legato dietro e calato fino a metà della fronte, orecchini con due piccole pietre nere pendenti, mai un sorriso nel volto che gli anni avevano reso giallognolo e vizzo: questa era la Sunta.
Pavlòun
Lodovico Arginelli
L'appetito non gli mancava: a-s dis ch'al féssa clazioun cun 'na faraouna.
La signorina Merope
Ruggero Toni
La signorina Merope era una misteriosa figura della mia infanzia, eternamente paludata e imbacuccata in abiti scuri. Portava sciarpe avvolgenti intorno al collo per proteggere anche l’ultima piccola parte di viso o di collo che restava scoperta.
Esploriamo...
Non è stato trovato nulla.






















